
Autore: Alessandro Arnaboldi
Editore: Edizioni L'Ancora
Illustrazioni:
Anno: 2026
Collana:
Prezzo di copertina: €
Età di lettura:
Filippo de’ Morganti. Un romanzo fiorentino nasce, prima di tutto, da una passione autentica per la scrittura e per la storia. Il suo autore, Alessandro Arnaboldi, giovanissimo studente di liceo, si confronta con un ambito narrativo ambizioso: la Firenze del Quattrocento, il Rinascimento, le grandi casate, il mecenatismo artistico e le trame politiche che si muovono dietro la magnificenza culturale dell’epoca.
Il romanzo si colloca sullo sfondo di una Firenze dominata dalla figura di Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico, e restituisce il clima storico del tempo: il ruolo delle grandi famiglie, il potere economico dei banchieri, il sistema del mecenatismo che permise a geni come Sandro Botticelli e Leonardo Da Vinci di operare sotto la protezione dei signori di Firenze. In questo contesto così effervescente, però, si insinuano anche trame oscure e intrighi sotterranei. Alessandro riesce a rendere coinvolgenti gli eventi di un periodo storico vitale, attraversato da profondi cambiamenti.
Al centro della vicenda c’è Filippo de’ Morganti, quindicenne appartenente a una famiglia di cavalieri fedeli ai Medici. Diviso tra l’educazione militare e il senso dell’onore imposti dal padre e una sensibilità più incline all’arte e alla poesia, ereditata dalla madre, Filippo incarna un conflitto che dà profondità emotiva a una storia avventurosa. Sarà proprio questo ragazzo coraggioso e determinato a sventare i piani di un feroce complotto.
La scrittura è brillante e animata da un vivace entusiasmo narrativo, con attenzione ai dialoghi e alle scene d’azione, condotte con buon ritmo e senso del racconto.
L’amore per la storia, il desiderio di raccontare e la capacità di intrecciare fatti reali e invenzione narrativa, uniti all’entusiasmo e alla passione di un giovane autore, rendono il romanzo uno speciale tuffo nel passato, capace di guardare al futuro.
Recensione di Elisa Tomassoni.